Sono un gabbiano che non appartiene a nessun paese.Nessuna spiaggia è la mia patria.Non mi affeziono a nessun luogo,volo di onda in onda....Elisabeth
dedicato interamente a Elisabetta, Amalia, Eugenia Wittelsbach, imperatrice d'Austria, regina di Ungheria e di Boemia, detta semplicemente Sissi e agli eventi e i personaggi del suo mondo.

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mercoledì 19 aprile 2017

Sissi: donna, imperatrice e mito

Entrata di diritto nella leggenda, Elisabetta d’Austria, meglio nota al grande pubblico come Sissi (o come Sisi), fu una delle donne più belle e criticate della sua epoca. Nata e cresciuta lontana dai cerimoniali della corte, imparò da suo padre, l’eccentrico duca Max, ad amare le cose belle del mondo, l’odore della libertà, la pace della natura e la voglia di ribellarsi alle regole. Ma il destino aveva in serbo per lei altri progetti: a soli sedici anni sposò Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria. La felicità di quelli che la folla viennese incoronò “gli sposi più belli del mondo” era però destinata a durare poco. Troppo ribelle per sottomettersi, troppo orgogliosa per trascurare se stessa, troppo libera per restare chiusa in un palazzo, troppo ostinata per rinunciare ai propri progetti, cominciò a viaggiare per il mondo, praticare sport, preferire il mare e le alte vette alle strade di Vienna, scrivere poesie, detestare la mediocrità. Scappò. Si trasformò in una donna stravagante per capriccio, ribelle per puntiglio, eppure capace di momenti di autenticita' vera. Fanatica della forma fisica, ossessionata dalla lunghezza dei suoi capelli, si sottopose a estenuanti digiuni per non perdere quel vitino esile che quattro gravidanze non segnarono minimamente. La vita la inseguì senza mai smettere di ricordarle con spietata puntualità i doveri del suo rango. La sua fu una lunga fuga, terminata tragicamente un tiepido pomeriggio di settembre, quando la mano di un anarchico mise fine alla sua esistenza per consacrarla alla leggenda.




Sissi nacque a Monaco,il 24 dicembre,notte di Natale,per di piu' di domenica e lei dira' sempre:"sono una figlia della domenica"per evidenziare il suo bisogno di liberta'.E' figlia del duca in Baviera Marx Wittelsbhac e della duchessa di Baviera,Ludovica Wittelsbhac,cugini ed appartenenti alla stessa casata,ma lei di rango superiore perche'figlia dell'elettore Massimiliano,divenuto poi re di Baviera.Lui è veramente un bel tipo,un eccentrico libertino dotato di grande fascino,che canta,viggia,sperpera denaro,provoca scandali e figlia con altre donne.
La coppia ha già altri due figli,un maschio e una femmina,Elisabetta sara' la terza di otto figli.
Una bella famiglia dopo tutto,nonostante le eccentricita' del marito, Ludovica vive bene con i figli,che accarezza teneramente insieme ai suoi cani ed ai cavalli.Vivono in inverno in un palazzo sulla Ludwigstrasse,che ormai non esiste piu'e al suo posto c'è una banca,qui il duca Marx possiede una biblioteca di almeno ventisettemila volumi, una sala per danza ornata con un fregio che celebra Bacco,un caffè concerto e un circo nel quale si esibisce regolarmente in acrobazie tutte le volte che torna a casa tra un viaggio e l'altro,giusto il tempo per mettere incinta la moglie,suonare la cetra e cenare o pranzare con i figli illegittimi che ha con un altre donne. Quando qualcuno chiede alla piccola Sissi se ha visto suo padre lei risponde di no, ma che lo ha sentito suonare o fischiare.
                                       
All'inizio della bella stagione la famiglia lascia Monaco e si trasferisce nella residenza estiva,il castello di Possenhofen,detto teneramente Possi,sulle rive del lago di Starnberg,dove si vive come in una fiaba.
Qui i ragazzi crescono liberi,allegri, forse un po' troppo,sono giudicati vagamente bizzarri,il che è normale se si tiene conto della doppia discendenza Wittelsbhac,che conta tanti pazzi e individui instabili in famiglia,originali, inquieti e inquietanti.Lei è gia' un ottima amazzone e istintivamente piace molto a suo padre che la vede cosi' come è intrepida e selvaggia.
Sissi non dimentichera' mai la falicita'di questi suoi primi anni con la sua famiglia,ritornerà spesso a ricordare i giorni a Possi,le acque azzurre del lago,le cavalcate per i boschi dall'alba al tramonto,le galoppate spericolate,e non solo a ricordare ,a volte nei momenti piu' critici della sua vita alla corte di Vienna abbandonera' tutto,scapperà letteralmente per ritornare al suo amato lago e all'augusto consorte non restera' che andare a riprendersela.
                                                           
                                      SISSI BAMBINA
 La felicita' a Possi coinvolge tutta la bella famiglia,anche se spesso Ludovica si lamenta della sua condizione,non tanto per le bravate del marito e ne avrebbe ben donde,ma per non aver fatto un matrimonio consono al suo rango di figlia del re di Baviera.Del bel Marx non gliene importa niente e neanche troppo dei suoi tradimenti con stravaganze annesse ,ma è molto infastita dal fatto che suo marito nella loro societa' conti poco e niente e di conseguenza neanche lei,benche'figlia di re,abbia alcun peso.Scrive spesso a sua sorella Sofia,alla quale è toccata una sorte molto più prestigisa,come cognata dell'imperatore d'Austria.Vero è che suo marito Francesco Carlo è un uomo scipito e noioso,privo di ogni iniziativa e attrattiva,ma poiche'suo fratello,l'imperatore d'Austria, gli somiglia moltissimo,è lei che esercita il potere o come si vocifera nei salotti imperiali:è l'unico paio di pantaloni della corte di Vienna.
  
                     LUDOVICA E SOFIA
Sofia per aiutare sua sorella decide di dare in moglie al proprio figlio,il futuro imperatore,una delle sue nipoti,figlie di Ludovica e la scelta cade su la primogenita: Elena detta Nenè,seria,docile,ligia al dovere,oltrecche' sicuramente bella e pertanto fin da subito Nenè viene educata e preparata al suo destino regale.
                     
                               ELENA DETTA NENE'
Francesco Giueppe sale al trono giovanissimo,appena diciottenne, è alto,biondo,bello e accattivante specie in alta uniforme, bianca e rossa. E'arrivato il tempo di conoscere la sua promessa,cosi'Ludovica,Nene'accompagnate da una cameriera e da Sissi si mettono in viaggio verso Bad Ischl,il luogo convenuto,Ludovica nutre la segreta speranza che anche Sissi possa sistemarsi a Vienna con uno dei fratelli dell'imperatore.Ma il destino ha deciso diversamente e a lui piace Sissi,mentre non degna di uno sguardo l' allora piu' bella Nene.Sissi non è ancora cosi' bella,come si fara' dopo,ha solo quindici anni,è ancora acerba,ma possiede uno sguardo profondo e limpido,dei modi semplici,ma assai spontanei,è vera,autentica e l'imperatore ne è incantato."O lei o nessuna" dira' a sua madre e Sofia che ha sempre la meglio con suo figlio,sa che questa volta non ce la fara', la scelta è stata fatta e non deve insistere.
 

FRANCESCO GIUSEPPE E SISSI    
 Ormai l'unica cosa è trasformare la contadinella bavarese in una aristocratica, bisogna educarla,farla studiare,sopratutto le lingue e la storia dell'Austria,insegnarle i bei modi,l'arciduchessa è stata perentoria,Sissi è tanto deliziosa,ma ha denti gialli e maniere troppo esplicite,da borghese Bisogna allestirle un corredo degno della corte di Vienna.Addio cavalcate,passeggiate e arrampicate sui monti bisogna prepararsi e in fretta alla vita da imperatrice.Lei ha solo sedicianni,è certamente innamorata del bel Franzi,che ogni tanto viene a trovarla portando in dono costosi gioielli,ma sicuramente molto preoccupata della nuova vita che l'attende,dei giudizi,poco favorevoli della zia arciduchessa e spesso la si sente esclamare:"Se fosse un sarto qualsiasi".
                                                      I FIDANZATI

 Le nozze sono fissate in aprile,il 24 del 1854 ,lei è poco piu' di una ragazzina,deve congedarsi con tutto quello che è stato il suo mondo ,la liberta' e la spontaneita' che ha goduto fino ad ora le mancheranno per sempre. La cerimonia molto sfarzosa si terra nella chiesa degli Agostiniani a Vienna,peccato che non ci sia neanche una raffigurazione ufficiale della cerimonia,ne' dell'abito della sposa,ma si coserva invece lo strascico che si sopraponeva al vestito e l'abito per la festa di addio al nubilato.


Per Elisabetta la vita cambio'completamente da un giorno all'altro,la vita di corte si rivelo'molto difficile,talvolta quasi impossibile.L'imperatore benche' la amasse immensamente era prima di tutto sovrano e poi...figlio.Nata e cresciuta in una famiglia di costumi semplici sebbene nobile, si trovò al centro della rigida corte di Vienna, ancora legata a un severo "cerimoniale spagnolo", cui inizialmente la giovane imperatrice dovette sottostare.Un mondo austero privo di qualsiasi autenticita', in cuipersino i muri del palazzo reale hanno mille occhi e mille orecchie,è impossibile per lei rimanere da sola un solo istante,le dame di compagnia sono molte e la soffocano,tutte hanno il compito di riferire qualsiasi particolare alla suocera-zia.Alcune immagini della giovane imperatrice



La prima figlia della coppia imperiale nacque il 5 maggio del 1855, e fu chiamata Sofia come la nonna,la quale col pretesto che Sissi era troppo giovane per educare sua figlia quasi la sottrasse alla madre,impedendole di vederla liberamente,ma solo in sua presenza.La stessa cosa accadde con la seconda figlia,Gisella,nata circa un anno dopo,la reazione dell'imperatrice fu tale che quasi rapì le figlie , per poterle portare con sé in un viaggio in Ungheria. Il suo gesto estremo fu fatale: le bambine si ammalarono di rosolia in modo grave e furono in fin di vita. Gisella riuscì a guarire miracolosamente. Sofia invece morì.Per Elisabetta lo shock fu tale che dovette rassegnarsi alla triste prospettiva di vivere succube delle decisioni degli altri. Inoltre cominciò da allora a soffrire di gravissime forme di depressione, che l'avrebbero portata a fuggire spesso dall'opprimente corte austriaca e a dedicarsi al suo corpo, l'unica cosa su cui le fu concesso di comandare.
          LA PICCOLA SOFIA  E GISELLA

 Il 21 agosto 1858 nacque l'arciduca Rodolfo, principe ereditario dell'Impero d'Austria.
Elisabetta si ammalò dopo il parto, la febbre le tornava a distanza di brevi periodi; dal momento che tra l'autunno e l'inverno le sue condizioni di salute non erano ancora migliorate, furono convocati la duchessa Ludovica e il medico di famiglia dei Wittelsbach. La diagnosi di quest'ultimo rimane sconosciuta e nei diari dell'arciduchessa Sofia ci sono solo accenni a dei sintomi: febbre, debolezza, mancanza di appetito.[21] Elisabetta sembrava migliorare soltanto quando stava con qualcuno della sua famiglia bavarese e nel gennaio 1859 poté godere della compagnia di una delle sue sorelle minori, Maria Sofia. La giovane aveva già sposato per procura il principe ereditario di Napoli, il futuro Francesco II delle Due Sicilie. Elisabetta, nonostante la salute cagionevole, accompagnò Maria Sofia sino a Trieste, dove si sarebbe imbarcata alla volta del Regno delle Due Sicilie.
LA REGINA MARIA SOFIA

 I sempre maggiori contrasti con la suocera,acuiti sopratutto dal fatto che le veniva impedito di occuparsi dei figli,le tre gravidanze a distanza ravvicinata,peggiorarono di molto la sua già precaria salute.Lei si ostinava in diete dimagranti,per riacquitare l'aspetto di un tempo e in estenuanti passaggiate,cercando cosi' di gestire col movimento fisico,l'agitazione interna.L'imperatore, per sfuggire i problemi familiari,ma anche la difficile crisi di stato di quegli anni,pare frequentasse altre donne.Dopo essere letteralmente fuggita,con la figlia Gisella,a Possenhofen presso i genitori e l'amato lago,Sissi,peggioro'notevolmente con la salute,che si dovette pensare a trasferirla in un ambiente piu'consono ai problemi respiratori che accusavae alla tosse persistente che faceva temere il peggio. Queste queste foto dello studio Angerer di Vienna documentano la sua malattia: appare triste e depressa




Il dottor Škoda, specialista in malattie polmonari, consigliò una cura presso un paese dal clima caldo: a suo parere la sovrana non sarebbe riuscita a superare l'inverno a Vienna.[27] Fu consigliata Madeira, forse su desiderio della stessa Elisabetta. Sebbene la diagnosi ufficiale di Škoda fosse quella di una gravissima malattia polmonare, esistono ancora molti dubbi sulla vera natura del male di Elisabetta. Sanissima in gioventù, cominciò a star male a contatto con l'ambiente della corte imperiale e per sopperire alle sue numerose crisi di nervi, si sottoponeva a diete drastiche e intensi esercizi di ginnastica.
 Sebbene la diagnosi ufficiale di Škoda fosse quella di una gravissima malattia polmonare, esistono ancora molti dubbi sulla vera natura del male di Elisabetta. Sanissima in gioventù, cominciò a star male a contatto con l'ambiente della corte imperiale e per sopperire alle sue numerose crisi di nervi, si sottoponeva a diete drastiche e intensi esercizi di ginnastica.



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