Sono un gabbiano che non appartiene a nessun paese.Nessuna spiaggia è la mia patria.Non mi affeziono a nessun luogo,volo di onda in onda....Elisabeth
dedicato interamente a Elisabetta, Amalia, Eugenia Wittelsbach, imperatrice d'Austria, regina di Ungheria e di Boemia, detta semplicemente Sissi e agli eventi e i personaggi del suo mondo.

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lunedì 31 marzo 2014

Helena la sorella più amata

Helena Carolina Teresa (Monaco di Baviera, 4 aprile 1834 – Ratisbona, 16 gennaio 1890) Elena, detta Nene', era la prima figlia femmina di Ludovica e di Massimiliano duca in Baviera. Era sorella maggiore di Elisabetta ,imperatrice d'Austria e di Maria Sofia, regina delle Due Sicilie. Come i suoi fratelli, crebbe in una condizione di notevole libertà, soprattutto quando la famiglia si trasferiva in estate a Possenhofen. Spesso seguiva il padre e la vivace Elisabetta nelle loro escursioni sui monti e passeggiate nei boschi.
Elena, al contrario dei famigliari, era cattolica praticante, si recava spesso dai malati e si dava ad opere di carità. Era quindi molto amata in tutto il circondario. Nel cercare un buon partito da far sposare a suo figlio Francesco Giuseppe d'Austria, Sofia di Wittelsbach scelse la seria e matura.

Le matri avevano pensato di fare incontrare i due giovani, che si erano visti soltanto una volta a Innsbruck da bambini, a Bad Ischl. Per l'occasione, Ludovica portò con sé anche Elisabetta: appena vide l'incantevole fanciulla, Francesco Giuseppe se ne innamorò subito e a nulla valsero le critiche di Sofia.Il giorno dopo infatti chiese la mano di Elisabetta alla zia.      
                               ELISABETTA DETTA SISSI Ludovica ne fu sorpresa ma, a conti fatti, le era indifferente quale figlia salisse al trono. Delusa e afflitta era invece Elena, che si sentiva rifiutata dall'uno e tradita dall'altra. Arrivata a 22 anni, Elena era quasi considerata una vecchia zitella e le speranze di trovarle marito si riducevano con il passare del tempo. Ludovica però si mise in azione per cercarle un buon partito prima che fosse troppo tardi. Puntò su Massimiliano Antonio, principe ereditario di Thurn und Taxis. Il casato proveniva da una famiglia nobile lombarda.Le nozze vennero celebrate a Possenhofen il 24 agosto del 1858.

                                     MASSIMILIANO THURN UND TAXIS


IL CASTELLO DOVE  ELENA  ANDO' AD ABITARE I


     NEL QUADRO SONO RAFFIGURATI I FRATELLI DI ELENA                            QUI INVECE I SUOI GENITORI: MAX E LUDOVICA Fu un matrimonio felice e nacquero quattro figli: Luisa Matilde, Elisabetta Maria,Massimiliano Mario e Alberto

 MASSIMILIANO MARIO




LUISA MATILDE ED ELISABETTA MARIA



       ALBERTO
  

 Già da tempo Massimiliano Antonio appariva gonfio e invecchiato senza che i medici riuscissero a stabilire una diagnosi. Quando gli fu diagnosticata una grave patologia nervosa, era ormai troppo tardi e neppure i migliori specialisti accorsi a Regensburg riuscirono a salvarlo. Morì a 36 anni. Elena si disperò per il dolore. Il suo era stato il matrimonio più felice tra le sorelle. Tutti a Regensburg piangevano la morte del loro principe, il quale si era dato insieme alla moglie a numerose opere di carità. Assunse il ruolo di capofamiglia e acquistò il castello Tutzing, sulle rive del lago Starnberg, per poter stare vicino alla sua famiglia. Con la morte del marito e del suocero subito dopo, la famiglia Thurn und Taxis era in balia degli eventi: Bismarck aveva privato la famiglia del monopolio del servizio postale in Germania. Elena doveva quindi riuscire a gestire gli affari economici della famiglia almeno fino alla maggiore età dei figli. Viaggiava spesso per l'Europa, come del resto facevano Elisabetta e Maria Sofia, ma facendo sempre ritorno a casa per dover badare agli affari. La figlia Elisabetta rese Elena nonna per la prima volta. Tuttavia il parto danneggiò ulteriormente la sua salute malferma e morì a soli 21 anni. Elena cercò conforto, ancora una volta, nella fede ma quando pochi anni dopo morì anche il figlio Massimiliano, la disperazione si tramutò quasi in pazzia e in un allontanamento dal resto del mondo. In breve tempo Elena si ammalò gravemente per un'infiammazione alla gola che le impedì di nutrirsi. Le forze l'abbandonarono in più fu colta da febbre alta e da delirio. L'imperatrice Elisabetta rimase accanto alla sorella fino alla fine. I funerali si svolsero in un clima di profondo dolore per gli abitanti di Regensburg: Elena era infatti la loro amata benefattrice. Venne seppellita nella cripta della famiglia Thurn und Taxis.